Percorso natura

PERCORSO NATURA
L’ Azienda Agricola Agrituristica  “Carrera della Regina “ sorge a 560 m slm, circondata dai secolari boschi lucani, immersa in un paesaggio dal quale è possibile ammirare un panorama che si estende dalle colline del Vulture alle pianure della vicina Puglia. Si dispone di oltre 70 ettari di bosco  dove è possibile la raccolta dei prodotti del sottobosco ed all’interno del quale è possibile  ammirare  un’ ampia varietà di volatili per chi ama il bird watching, oltre che di fauna e flora locale.
Il percorso naturalistico è all’interno del bosco che circonda l’azienda agrituristica e ricalca gli antichi tratturi utilizzati per la trasumanza e il pascolamento delle greggi.

Lungo il percorso naturalistico è installata la cartellonistica direzionale e all’interno sono poste 20 tabelle  per il segnalamento e un facile riconoscimento della principale flora spontanea.
Il tracciato naturalistico permette inoltre di collegarsi anche all’antico “Tratturo Regio - Carrera della Regina” sito nel Comune di Banzi e confinante per un lungo tratto con la proprietà dell’azienda.


Il percorso naturalistico ha una valenza polifunzionale:

» funge come fascia tagliafuoco per la prevenzione dagli incendi boschivi
» il percorso è utilizzato per l’equiturismo, il trekking e per passeggiate con
mountain-bike e i quad.
» per le giornate in fattoria didattica.
» per il birdwatching.

Il Percorso Naturalistico creato da Carrera della Regina è tracciato all’interno di un querceto di tipo orientale, probabilmente in origine  era un  querceto mesofilo di Roverella, con forte partecipazione di Cerro (la conduzione ha favorito il Cerro a scapito della  Roverella che resta comunque presente a macchia di leopardo). Rappresenta il tipico bosco italiano mediterraneo essendo costituito da una cerreta “trattata” non naturale originariamente condotta a cedua ed ora in trasformazione ad alto fusto. Questo bosco è caratterizzato dalla presenza di varie specie di Querce (Quercus cerris L.), di Carpino Nero (Ostrya carpinifolia Scop.), di Carpino Bianco (Carpinus betulus L.), di Orniello (Fraxinus ornus L.) ed altre.

Il Cerro ha una distribuzione Europa sud-orientale: Turchia, Balcani e Italia  (si estende dal Piemonte meridionale e Liguria fino alla Sicilia ma non è presente in Sardegna).
In Italia costituisce una porzione notevole dei boschi e nella zona meridionale spesso è associato alla Roverella che comunque ha un areale piú ampio estendendosi anche verso la Francia, i Pirenei, la Svizzera, la Rep. Ceca, la Turchia e anche la Sardegna.

Tra le altre specie non tabellate che si possono riscontrare in questa cerreta nelle aree adiacenti ai sentieri vi sono:
Arum italicum Miller  -  Trifolium pratense L. - Dactylis glomerata L.
Bellis perenne L. - Hedera helix L.  - Acer lobelii Ten.  - Pteridium aquilinum (L.)
Kuhn Ajuga reptans L. - Corylus avellana L. - Stellaria media (L.) Vill. - Rosa canina L.
Euonymus europaeus L. - Cornus sanguinea L. - Clematis vitalba L.
Rosa arvensis Huds. - Ligustrum vulgare L. - Carpinus betulus L.

La flora di questa cerreta è anche l’habitat ideale di numerose specie animali tipiche del mediterraneo. Vi sono infatti  forti presenze di: Volpe (Vulpes vulpes), Istrice (Hystrix cristata),  Tasso (Meles meles), Riccio (Erinaceus europaeus), Talpa (Talpa europaea), Ghiro (Myoxus glis), Lepre appenninica (Lepus corsicanus), Donnola (Mustela nivalis), Faina (Martes foina), Cinghiale (Sus scrofa),  Lucertola campestre (Podarcis sicula), Ramarro (Lacerta viridis),  Gufo Reale (Bubo bubo), Corvo imperiale (Corvus corax), Coturnice (Alectoris graeca), Gatto selvatico (Felis silvestris), Lanario (Falco biarmicus), Nibbio bruno (Milivus migrans), Gazza ladra (Pica pica), Rondine (Hirundo rustica) e molte altre specie di Mammiferi, Rettili, Invertebrati ed Uccelli.
Importante è sottolineare anche che questa cerreta rappresenta una insostituibile zona di sosta e di alimentazione per una gran quantità di uccelli in migrazione. Durante la stagione primaverile molte specie di uccelli transitano per il Mediterraneo alla ricerca dei loro luoghi di deposizione delle uova.  Prima Luì piccoli e Capinere, poi Luì grossi, Luì verdi e Beccafichi recuperano nei boschi mediterranei quelle energie consumate per la migrazione che gli permetteranno di arrivare, senza ulteriori scali, fino all'Europa centrale.

Si ringrazia per la collaborazione e per il riconoscimento della flora il
Botanico Dott. Carmine COLACINO e per la fauna l’Agronomo Dott. Carlo COSENTINO

OBIETTIVI DEL PERCORSO NATURALISTICO
La creazione del percorso naturalistico ha lo scopo di perseguire diversi obiettivi:
1) protezione, tutela e manutenzione degli ambienti naturali
2)fruizione del bosco
3) protezione e prevenzione dal rischio di incendi boschivi
4) tutela del patrimonio naturale
5)  mantenimento della presenza umana e presidio del territorio
6) valorizzazione delle risorse storiche
7) fruizione del percorso dai “diversamente abili”

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